· Martina Restelli
Dormire sul lato sinistro in gravidanza: da dove viene questo consiglio
È una delle prime frasi che arrivano, di solito da qualcuno che vuole essere utile. Poi si sedimenta, e svegliarsi nella posizione «sbagliata» diventa un motivo d’ansia alle tre di notte. Questa pagina non ti dice in che posizione dormire: racconta da dove viene quella frase, che cosa c’è scritto nei documenti, e come si prepara il letto. Per la tua situazione il riferimento resta chi segue la tua gravidanza — la tua ostetrica, il tuo ginecologo.
Da dove viene il consiglio
Non è nato dal nulla. Alcune ricerche avevano osservato un’associazione tra il dormire supine o sul lato destro e complicazioni della gravidanza. La spiegazione proposta era meccanica: come scrive il notiziario dell’AOGOI, l’associazione dei ginecologi italiani, riprendendo un dispaccio Reuters Health, «queste posizioni potrebbero comprimere i vasi sanguigni che alimentano l’utero». Il condizionale è nell’originale.
Quelle ricerche hanno prodotto anche delle cifre di rischio, che girano moltissimo. Abbiamo scelto di non riportarle: sono medie ricostruite chiedendo a delle donne di ricordare come si erano addormentate — un segnale per chi fa ricerca, non un verdetto su una singola notte.
Che cosa dicono le fonti italiane
Siamo andati a leggere. La linea guida nazionale Gravidanza fisiologica dell’Istituto Superiore di Sanità — l’edizione del 2011 e le tre parti dell’aggiornamento pubblicate finora — è il documento di riferimento per una gravidanza che procede senza complicazioni. Abbiamo scaricato i quattro PDF e cercato dentro, parola per parola.
Stesso risultato sull’Agenda di Gravidanza del Sistema Sanitario Regionale del Piemonte, il libretto di circa centotrenta pagine che accompagna il percorso nascita: alimentazione, esami, travaglio, posizioni per allattare. Della posizione in cui dormire, non una riga.
Il 20 settembre 2019, invece, il notiziario dell’AOGOI ha pubblicato una nota intitolata «Posizione del sonno della gestante ininfluente per il nascituro», che si apre così: «Sebbene i medici dicano spesso alle donne incinte che la cosa più sicura è dormire sul fianco sinistro, un nuovo studio indica che dormire in altre posizioni non rappresenta un problema.»
Nei documenti che abbiamo potuto aprire, insomma, il consiglio del lato sinistro non c’è. Non è stato smentito con clamore: semplicemente non c’è mai stato.
Lo studio che ha spostato la discussione
La nota riferiva di un lavoro pubblicato nel 2019 su Obstetrics & Gynecology, sulla coorte statunitense nuMoM2b. La differenza sta nel metodo: i questionari sul sonno sono stati compilati prima che si sapesse come sarebbe andata la gravidanza, e per una parte delle donne la posizione è stata registrata strumentalmente a casa, invece che ricordata.
donne seguite in modo prospettico: andare a dormire supine o sul fianco destro, fino alla 30ª settimana, non è risultato associato a un aumento del rischio degli esiti studiati.
— Studio prospettico sulla coorte nuMoM2b, rivista Obstetrics & Gynecology, 2019
Il notiziario lo riassume così: «Coloro che avevano dormito sul fianco destro o di schiena non avevano più probabilità di gravi complicazioni rispetto a quelle che avevano adottato la posizione sul fianco sinistro.» Uno studio da solo non chiude una domanda. Quello che cambia è il tono: la certezza contenuta in «devi» non c’è.
Se ti svegli a pancia in su
Nella stessa nota, la frase che riguarda esattamente questo: «Né le posizioni tenute dalle donne quando andavano a letto o si svegliavano né quelle in cui si potrebbero mettere durante il sonno sembravano influire sul rischio di complicazioni.»
C’è poi una ragione più semplice, e la conosci già: nessuno controlla la propria posizione mentre dorme. Ci si gira decine di volte a notte, ed è il funzionamento normale del sonno. Se le notti restano rotte, la nostra guida sull’insonnia in gravidanza distingue quali risvegli dipendono da come sei sistemata e quali no.
Come si prepara il letto perché la posizione tenga
Resta un fatto più prosaico: dal secondo trimestre su un fianco si sta semplicemente meglio, ed è lì che quasi tutte finiscono da sole. Il problema non è mettersi su un fianco, è restarci, e non è una questione di volontà ma di assetto — che si sistema prima di coricarsi, mai alle tre di notte.
| Che cosa | Perché cambia la notte |
|---|---|
| Il lato del letto | Dormi dal lato da cui ti alzi: scavalcare qualcuno di notte sveglia due persone |
| L’orientamento dell’apertura | Verso l’esterno, non verso chi dorme accanto: il braccio posteriore fa da separazione |
| L’altezza sotto la testa | La curva della U è il cuscino: aggiungerne un altro manda la nuca in avanti |
| Il ginocchio di sopra | Appoggiato sul braccio anteriore, coscia orizzontale: il bacino resta allineato |
| Le lenzuola sui piedi | Se tirano, il piede resta puntato per ore — vedi i crampi alle gambe |
| Una luce bassa a portata | Raggiungibile senza sederti: cercarla al buio costa più del risveglio |
Il punto che fa la differenza è il passaggio da un lato all’altro: con una pila di cuscini ogni cambio obbliga a rimontare tutto al buio, dentro una U si ruota sul posto. Il gesto è spiegato passo per passo nella guida come dormire in gravidanza, e se dormite in due in un letto da 140 le misure reali sono nella guida su lo spazio che occupa nel letto.
Che cosa un cuscino non fa
Un cuscino non rende sicura nessuna posizione, e non ne rende pericolosa nessun’altra. Non agisce sulla circolazione, sulla placenta né sul bambino, non riduce alcun rischio e non è un dispositivo medico.
Quello che fa è meccanico e si vede la notte stessa: tiene il corpo dove lo hai messo. Il nostro cuscino gravidanza a U sostiene schiena, pancia e gambe con un unico volume continuo, ha la federa che si sfila dalla cerniera e si lava a 30 °C, e dopo la nascita diventa l’appoggio del braccio durante la poppata. Se stai ancora scegliendo la forma, ci sono i cinque criteri che decidono.
Di cosa parlare in visita
Se la posizione nel sonno ti preoccupa, portala alla prossima visita: chi segue la tua gravidanza può risponderti guardando la tua situazione, cosa che nessuna pagina, questa compresa, è in grado di fare. Parlane anche se ti svegli con il fiato corto, se noti un cambiamento nei movimenti del bambino, o se l’ansia notturna è diventata il vero problema. Chiedere presto costa meno che passare settimane a controllare come ci si è svegliate.
Fonti consultate il 4 settembre 2026: linea guida SNLG-ISS «Gravidanza fisiologica» (edizione 2011 e parti 1-3 dell’aggiornamento), Agenda di Gravidanza del Sistema Sanitario Regionale del Piemonte, notiziario AOGOI del 20 settembre 2019, abstract dello studio nuMoM2b. Il nostro metodo è nella pagina metodo.